Il mantello del samoiedo è costituito da due tipi di pelo: un pelo di copertura , diritto , serico e brillante ; un sottopelo, morbido, dolce, lanoso, chiuso a protezione della cute del cane.
Durante la crescita il samoiedo modifica il proprio mantello, che subisce una vera e propria trasformazione in base all’età.
Anche l’alimentazione e l’ambiente avranno un’influenza sull’andamento della crescita del pelo che sarà naturalmente legata al patrimonio genetico di cui il soggetto è in possesso.
La toelettatura del samoiedo non richiede attenzioni particolari e si possono effettuare diverse modalità di pulitura.
La prima è quella di lavare il cane utilizzando saponi neutri non troppo aggressivi per non rovinare la struttura del pelo, dopo il bagno e una perfetta asciugatura, il cane va spazzolato, possibilmente ponendolo sopra un tavolo, in ogni parte del corpo , usando una spazzola non troppo morbida, altrimenti il sottopelo non verrebbe raggiunto restando così arruffato.
Oltre al bagno, vi è un altro sistema, quello della” pulizia a secco”.
Occorre ,innanzitutto , porsi in un locale idoneo o meglio ancora all’aperto. Prima di tutto munirsi di un vaporizzatore d’acqua e
inumidire il mantello, poi cospargerlo con una miscela di borotalco e fecola di patate ( uso cucina) frizionando con una salvietta di spugna.
Ripetere l’operazione a seconda dello stato del mantello e in ultimo spazzolare con cura e a fondo ogni parte del corpo.
Questa operazione , anche se lunga e laboriosa, consente di evitare di effettuare troppi bagni al nostro cane.
Nonostante l’apparenza così candida e regale, il mantello del samoiedo non richiede una particolare manutenzione. Un mantello regolare e omogeneo è refrattario allo sporco, pertanto, se si dovesse anche infangare completamente, basterà aspettare che si asciughi e poi passare con la spazzola…e tutto tornerà come prima.